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GPPbest – Best practices exchange and strategic tools for GPP – Scambio delle migliori pratiche e strumenti strategici per il GPP è un progetto finanziato dalla Commissione Europea nell’ambito del programma LIFE (Asse Governance Ambientale e Informazione). Scopo ultimo del progetto GPPbest è quello di contribuire alla promozione di nuovi modelli di consumo sostenibile e alla diffusione delle migliori pratiche, politiche e approcci di Green Public Procurement (Acquisti Pubblici Verdi), al fine di evidenziarne i vantaggi e di favorirne la sua applicazione più ampia. In particolare GPPbest vuole favorire lo scambio e il miglioramento delle buone pratiche di GPP già realizzate in alcune regioni italiane e mettere a punto un sistema di strumenti e di conoscenze che favoriscano l’adozione degli acquisti verdi anche nell’ambito di azioni di acquisto centralizzate.

Un’ attenzione specifica viene rivolta a: utilizzo dei criteri ambientali minimi definiti nell’ambito del Piano di Azione Nazionale per il GPP; sistemi di verifica dei requisiti ambientali; calcolo dei costi e dei benefici degli acquisti verdi; monitoraggio delle attività di GPP; accompagnamento alla definizione di procedure e competenze specifiche in materia di GPP nelle centrali di acquisto.

Beneficiario coordinatore è la Regione Basilicata, beneficiari associati sono le Regioni Sardegna e Lazio, la Fondazione Ecosistemi e il Ministero dell’Ambiente, dell’Acqua e delle Foreste della Romania. GPPbest è partito il 1° ottobre 2015 ed ha una durata di 33 mesi, per un valore complessivo di € 1.365.934 (di cui 809.724 di cofinanziamento UE).

Il programma LIFE è lo strumento finanziario che offre un sostegno specifico, a livello comunitario, alle misure e ai progetti aventi valore aggiunto europeo per l’attuazione, l’aggiornamento e lo sviluppo della politica e della normativa comunitaria in materia di ambiente. L’Asse Governance Ambientale e Informazione ha tra i suoi obiettivi:

  • promuovere la sensibilizzazione in materia ambientale ed ottenere il sostegno delle parti interessate all’elaborazione delle politiche ambientali dell’Unione;
  • promuovere la conoscenza sullo sviluppo sostenibile e nuovi modelli per il consumo sostenibile;
  • supportare la comunicazione, la gestione e la disseminazione dell’informazione in campo ambientale.